A.S.D. Formiche Rugby Pesaro

Dal 2006 la società A.S.D. Formiche Rugby Pesaro si occupa di minirugby, di tutti i bimbi che vanno a comporre, under 6, 8, 10, 12 e 14 (tra i 4 e gli 13 anni).

In questa età lo sport è puro divertimento e nulla più che un gioco. Pian piano i bambini prendono confidenza con la strana palla ovale, con le regole e i fondamentali di questo gioco. Ancor più importante però lo spirito di squadra che iniziano a costruire assieme ai compagni e ai loro allenatori, o meglio veri e propri educatori che al campo li seguono con grande passione. Le Formiche sono inoltre le titolari di due grandi tornei di minirugby: quello di Ognissanti, organizzato in occasione del primo novembre di ogni anno e il Torneo Minibeach Rugby Città di Pesaro, il più importante torneo sulla spiaggia per bambini in Italia.

Presidente: Gabriele Del Monte

Dirigenti: Fabio Mercanti, Savino Curci, Andrea Giorgini, Paola Scola, Gianluca Bertera

Direttore sportivo: Marco Boccarossa

Direttore tecnico: Nicola Mazzuccato

Tesoriera: Paola Scola, Simona Pentucci

Segreteria: Simona Pentucci

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Chi siamo

Le Formiche Rugby Pesaro si costituisce nel 2006 per volontà di alcuni allenatori, tutti già ex giocatori del Pesaro Rugby, per valorizzare il lavoro di propaganda nelle scuole e per sviluppare il mini rugby, in base ad un preciso accordo con la società madre, il Pesaro Rugby, che supporterà in toto tutta l’attività mettendo a disposizione risorse economiche e logistiche.

L’obiettivo è rendere autonoma l’attività di mini rugby dalla attività juniores e seniores.

Il compito istituzionale delle Formiche è quello di entrare nelle scuole del territorio e far conoscere il gioco del mini rugby, costruire squadre per ogni categoria prevista (Under 6, 8 , 10, 12 e 14) e propagandare lo sport del rugby nel territorio.

Il compito delle Formiche è partecipare ai raggruppamenti regionali ed ai tornei nazionali delle categorie mini rugby per far crescere la qualità del gioco attraverso la percezione del valore di solidarietà, sostegno, aiuto continuo e amicizia nei singoli bambini.

Uno degli aspetti fondamentali del lavoro delle Formiche è quello dell’inclusione sociale (tutti devono avere la possibilità di giocare con gli altri ed esprimere le proprie attitudini alla socialità), del divertimento attraverso il gioco del mini rugby (partecipare ad un obiettivo comune per conseguire un risultato in campo), della conoscenza e del rispetto dell’altro (tutti i bimbi devono avere le stesse possibilità, ricevere ed ottenere rispetto dei compagni e degli avversari e, possibilmente, condividere le situazioni che li possono fare crescere).

Negli anni le Formiche, seguendo questi valori, hanno creato le basi per dotare diversi  giocatori di strumenti per competere ad alto livello (Accademie Zonali e Nazionali, Nazionali di categorie diverse, dalla Under 17  sino alla Emergenti).

Oggi diversi bambini formatisi nelle Formiche giocano nell’alto livello o fanno parte delle nazionali (Maicol Azzolini, Zebre in PRO 14 e nazionale Emergenti, dopo aver indossato la maglia delle Nazionali 17, 18 e 20, di cui è stato Capitano ai Mondiali del 2014, Richard Paletta, Accademia Nazionale, in forza al Reggio Emilia in Eccellenza, Nazionale Under 17, 18 e 20, oggi Titolare della Nazionale SEVEN’S, Matteo Gabbianelli, Accademia Nazionale, Nazionale under 17, 18 e 20 e oggi con la Emergenti, gioca in Eccellenza con le Fiamme Oro, Nacho Spinelli, titolare in Eccellenza con il VIADANA, Nicola Boccarossa, già Accademia e nazionale under 17 e 18 ora a Colorno in serie A, insieme a Matteo Piccioli, Francesca Sgorbini, tutta la trafila nel mini rugby delle Formiche oggi è Campione d’italia con il Colorno Femminile, Simone De Angelis è in Accademia ed è nazionale under 17, Ratko Jelic è nazionale under 19 ed in Accademia Nazionale)

Uno degli aspetti meglio riusciti del lavoro delle Formiche è certamente la socializzazione tra  i bambini che vanno in campo, in quanto tutti si rendono conto dell’utilità del compagno e tendono sempre a realizzare un facile inserimento dei nuovi arrivati, ma la cosa migliore è il coinvolgimento dei genitori nel supportare l’attività generale dei propri figli, assistendo agli allenamenti e non parcheggiarli al campo e, soprattutto, condividendo con loro i grossi disagi delle trasferte che, per noi piccola realtà lontana dal mondo del rugby vero, è alzarsi all’alba, partire in bus alle 5 del mattino per arrivare a giocare i torneo alle 9 e passare tutta la giornata insieme agli altri genitori per vedere i propri figli giocare e divertirsi e, soprattutto, conoscersi tra loro e “fare gruppo“.

Quel “fare gruppo” che ci dà la possibilità di realizzare manifestazioni uniche in Italia, come il BEACH MINI RUGBY, che richiama a Pesaro, in giugno sulla spiaggia di Baia Flaminia, un migliaio di bambini provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, grazie al gemellaggio del Comune di Pesaro con la città di Nanterre. una manifestazione che, oltre ad essere un ottimo volano pubblicitario per la nostra città, si riesce a realizzare esclusivamente per la partecipazione volontaria e gratuita in ogni attività dei genitori dei nostri bambini.

Nell’anno del 150 rossiniano, i nostri bimbi della under 12 (ospiti del Comune di Nanterre) sono stati i primi pesaresi a rendere omaggio al grande compositore pesarese, visitando la prima tomba di Rossini al Cimitero di Pere Lachese di Parigi, nella scorsa primavera.

In questi 12 anni di attività le Formiche hanno formato al rugby, ed educato alla socialità e d alla solidarietà, centinaia di ragazzi del nostro territorio; alcuni giocano per la nostra squadra in serie A, altri nella cadetta, altri hanno scelto di fare altro ma con piacere si vedono spesso al campo a vedere i vecchi amici in occasione di eventi o partite ufficiali.

Il significato di questo è che i valori che questo gioco insegna (socialità, solidarietà, aiuto, amicizia e sostegno) sono stati recepiti da tutti e sul solco tracciato che proviamo a continuare a fare il nostro lavoro di propaganda e conoscenza del gioco del mini rugby per raggiungere quanti più bambini possibile.

[Gabriele Del Monte, presidente Formiche Rugby Pesaro]